Dicembre 12, 2016

Gli apparecchi acustici migliorano la vita, anche quella di coppia

Sempre più spesso capita alle mogli di lamentarsi perché il marito non le ascolta.

In realtà, soprattutto con l’avanzare dell’età, è la presbiacusia a causare una diminuzione dell’udito che interessa principalmente le frequenze della voce femminile. Le cellule uditive danneggiate, purtroppo, non sono più recuperabili e per sentire in maniera chiara è necessario utilizzare una soluzione acustica personalizzata.

Alcune stime evidenziano, infatti, che arrivati a 65 anni, circa un terzo degli uomini necessita di ausili per l’udito; tuttavia, solo la metà di questi li indossa.

Questo succede perchè i pazienti, in particolare quelli di sesso maschile, tendono ad evitare gli apparecchi acustici a causa del loro immaginario negativo: per loro simboleggiano l’avanzare dell’età e la perdita dell’efficienza rispetto agli anni della giovinezza e preferiscono non affrontare l’argomento. Ma coloro i quali sostengono di poter “tirare avanti” senza l’utilizzo di un apparecchio acustico, dovrebbero tenere in considerazione il possibile impatto che l’ ipoacusia ha sulla loro vita, sulle relazioni e sulla salute cognitiva. Se non trattata, infatti, la perdita dell’udito è associata a rischi ben più elevati, come l’isolamento sociale, la depressione, la demenza e il decadimento cognitivo.

Il primo passo per sapere se avete bisogno di un apparecchio acustico è quello di fare un controllo dell’udito presso uno specialista certificato. Il test dell’udito misura quanto forte deve essere un suono perchè per voi sia udibile (audiometria tonale) e quanto chiaramente ci sentite (audiometria vocale).

Le persone con udito normale riescono a percepire suoni con un volume tra zero e 25 decibel (dB). Se la vostra soglia di udibilità minima è a un livello superiore ai 30 dB, è possibile che vi stiate perdendo parti significative del parlato (soprattutto in ambienti rumorosi) e siete probabilmente candidati per la protesizzazione acustica.

È importante sapere che gli apparecchi acustici lavorano sfruttando l’udito residuo. E’ necessario, perciò, agire il prima possibile, in modo da assicurare un buon risultato e rallentare il progredire dell’ipoacusia.

Gli apparecchi moderni, inoltre, sono in grado di distinguere la voce dal rumore, per garantire un ascolto chiaro e confortevole in tutti gli ambienti. Anche se non utilizzate ancora degli ausili per l’udito, ci sono comunque alcuni accorgimenti che vi possono aiutare quando avete difficoltà a capire il discorso in un ambiente rumoroso.

Ad esempio:

  • quando parlate con qualcuno sedetevi faccia a faccia e cercate di ridurre il rumore di fondo, spegnendo la TV, ed evitate distrazioni, come leggere il giornale. siate pienamente concentrati e focalizzati.
  • chiedete al vostro interlocutore di non gridare, ma piuttosto di parlare più lentamente e in modo più chiaro al fine di scandire bene le parole.

La perdita di udito legata all’età e la perdita dell’udito causata dal rumore tendono a colpire entrambe le orecchie allo stesso modo. Se si verifica una perdita dell’udito in un solo orecchio, potrebbe trattarsi della conseguenza di un ictus, un’infezione o un tumore, e richiede una valutazione medica approfondita.

Anche in caso di ipoacusia monolaterale, comunque, è possibile migliorare l’ascolto quotidiano attraverso l’utilizzo di soluzioni acustiche specifiche.

In generale, è bene sapere che tutti gli apparecchi acustici necessitano di un periodo di adattamento. Se il calo di udito ha avuto una progressione graduale nel corso degli anni, il cervello non è più abituato ad elaborare e filtrare l’intero spettro di suoni normali, quindi ha bisogno di tempo per adeguarsi. E’ consigliabile perciò indossare inizialmente gli apparecchi acustici per circa un’ora al giorno e poi gradualmente aumentare il tempo di utilizzo nel corso di un paio di settimane. Successivamente, più tempo li indosserete e meglio sarà.

Fate sempre riferimento al vostro Audioprotesista di fiducia: specialmente durante le prime settimane, saprà come guidarvi per gestire al meglio i vostri ausili e tornare a sentire chiaramente in ogni situazione.